Domenica 27 novembre si è tenuto il pranzo sociale, come di consueto a Genestrerio. È stata l’occasione di “tirare le somme” per quanto riguarda la Festa Cantonale di Tiro, come pure di premiare i vincitori del campionato sociale e delle altre gare dell’anno. Athos Solcà, presidente del comitato organizzativo del Tiro Cantonale, ha ricordato che alla manifestazione, che ha richiesto un notevole sforzo organizzativo, hanno preso parte ben 6814 tiratori, distribuiti su 88 bersagli in vari poligoni di tiro ticinesi. 1000 sono i collaboratori che si sono adoperati affinché tutto si svolgesse senza intoppi. Oviedo Marzorini, presidente della Federazione Ticinese delle Società di Tiro e Samuele Cavadini, capo Dicastero sport e tempo libero, hanno a loro volta celebrato la riuscita della manifestazione. Solcà ha ringraziato in particolare Jolanda Bernasconi, responsabile del personale e Franz Hurschler, “motore trainante” dell’evento. Questi ha a sua volta ricordato come l’idea dell’emblema della medaglia della Festa Cantonale di Tiro, la punta di diamante Mendrisiotto con i quadratini disposti a grappolo d’uva a rappresentare le diverse società coinvolte, sia nata in buvette presso il poligono di Penate.
Il presidente della società, Marco Bosia, ha poi colto l’occasione per complimentarsi coi giovani tiratori alla pistola e per ringraziare le famiglie che li sostengono e gli accompagnatori che li seguono con costanza e passione: Huguette Chavannaz e Rino Turatto, il quale ha sottolineato gli splendidi risultati ottenuti in particolare da Elenia Sala. Inoltre i giovanissimi tiratori Elena Angemi e Andrea Della Bella (classe 2007) hanno ricevuto una medaglia commemorativa in riconoscimento al loro lavoro. Anche i giovani tiratori al fucile e i loro accompagnatori Robert Maier, Irene Sacchetti e Corrado Forte hanno ricevuto i complimenti del presidente per gli ottimi risultati conseguiti.
In seguito si sono svolte le premiazioni degli altri tiri dell’anno. Il campionato sociale 300 m, composto da 8 diverse gare, ha visto classificarsi al terzo posto Robert Maier, al secondo Sergio Rusconi e al primo posto il giovane tiratore Brian May. Nel campionato sociale pistola, composto da due gare, Rino Turatto si è classificato terzo, Patrick Travella secondo e Paolo Colombo è giunto al primo posto.
Bernardo Bernaschina ha vinto il Tiro del Presidente e del Cassiere, composto da due serie da 10 colpi, con buonissimi 196 punti. Angelo Brenna si è classificato secondo. Tra le donne, Silvia Cremasco ha ottenuto il punteggio migliore, seguita da Irene Sacchetti. In questo caso, il terzo posto non è stato premiato.
Fabio Sassi, classificatosi miglior attivo con 73 punti su 75 al Tiro Storico del San Gottardo, ha ricevuto una splendida targa raffigurante la famosa diligenza. Gabriele Tela al fucile e Barbara Lupi alla pistola si sono aggiudicati il Becher, il quale viene vinto da chi – a livello di società – ottiene il punteggio migliore, purché non lo abbia già vinto in precedenza.
Infine i soci Milo Gaffuri e Ulderico Provini hanno effettuato la premiazione del Tiro di Chiusura, da loro stessi organizzato per la quinta volta. Nell’ambito del fucile la gara era denominata “Chiaro-Scuro” ed era costituita da una serie di cinque colpi marcati colpo per colpo e due serie di cinque colpi marcati alla fine, tutti su bersaglio centesimale. Gli organizzatori hanno differenziato tra i tipi di arma. Per la carabina al terzo posto troviamo Milo Gaffuri, al secondo Bernardo Bernaschina e al primo posto Giordano Pagani. Nella categoria Fass 90 François Dubey è giunto terzo, Nadia Pellegrini seconda e Brian May primo. Per il Fass 57 abbiamo Giorgio Bianchi terzo, Gabriele Tela secondo e Angelo Brenna primo. Per quanto riguarda la pistola, la gara di chiusura “Robapunti” (una competizione molto particolare in cui si deve sparare anche sul bersaglio dell’avversario) ha visto classificarsi terzo Claudio Croci, secondo Milo Gaffuri e primo Paolo Colombo.
Nel corso del pomeriggio ha preso la parola anche il socio François Dubey, il quale ha elogiato e omaggiato il presidente Marco Bosia e il cassiere Pasquale Lucchini per il lavoro svolto per la società da ben 25 anni. Il commosso presidente Marco Bosia non ha mancato di rivolgere uno sguardo al futuro.
La società di tiro La Mendrisiense augura a tutte e tutti buone Feste e belle cose. Arrivederci, a presto!
Nadia Pellegrini

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