Mendrisiense in assemblea

Mercoledì 4 marzo si è tenuta l’assemblea ordinaria della società di tiro della Mendrisiense, presso il centro scolastico di Rancate. Davanti ai 52 presenti e 10 assenti scusati, il presidente Athos Solcà porge il saluto agli ospiti. Il capodicastero cultura, eventi e sport Paolo Danielli nel suo discorso ha sottolineato il buon rapporto con i responsabili comunali e la solidità della società che porta avanti valori, tradizioni ed educazione per i giovani e non solo. Un omaggio floreale vien poi consegnato a Raffaella Zucchetti neo Gran Consigliera e membro di comitato, responsabile della comunicazione.
Nel suo saluto d’entrata, il Presidente ha trattato alcuni aspetti della difficile situazione geopolitica attuale. I vari conflitti armati in varie parti del mondo, un confronto economico sempre più duro con le varie politiche di dazi e pressioni commerciali, mettono alla prova la stabilità internazionale: con pace, stabilità e sicurezza non scontata. La nostra neutralità non è debolezza, è una scelta consapevole che poggia su credibilità coesione interna e capacità di difesa. Una società di tiro non è soltanto un’associazione sportiva, è una tradizione secolare, è spirito civico, senso dello Stato. La società promuove rispetto per le armi e le regole, promuove competenza tecnica e autocontrollo. Nei corsi di formazione si insegna l’uso di un’arma che comporta responsabilità, serietà e maturità. Coltivare la tradizione del tiro significa mantenere viva una parte dell’identità svizzera.
Nell’anno trascorso oltre alla sostituzione di 8 bersagli a 300 m di nuova generazione SIUS, che ci permettono di avere un’infrastruttura moderna e performante, sono stati bonificati il parapalle a 300 metri e il terreno a 25m, oltre alla posa di un impianto fotovoltaico. Parlando invece della perizia fonica i responsabili dell’Ufficio hanno precisato che mantenendo l’attività nei limiti attuali, non dovrebbero sorgere ostacoli per il rilascio dell’autorizzazione per ulteriori lavori di miglioria. Nel corso degli ultimi anni la società ha apportato, regolarmente, migliorie alla struttura e agli impianti elettronici. La politica della nostra società è fondata sui piccoli passi che ha dimostrato di avere più successo dei progetti faraonici., d’altronde il montanaro per raggiungere la cima, cammina con passi corti e costanti. Speriamo che questo modo di agire ci porterà verso i nostri obbiettivi.
Si ripercorre poi l’attività sportiva con gli ottimi risultati nelle varie discipline ottenuti, già segnalati di volta in volta su questo giornale. Ma se guardiamo agli allori, abbiamo 28 podi, con 11 ori, 8 argenti e 9 bronzi. 18 giovani tiratori a 300m, 19 giovani tiratori all’aria compressa e 8 giovani tiratori alla carabina 50m: questi sono gli effettivi dei giovani in formazione e allenati nel corso del 2025 presso il nostro centro sportivo di tiro. Questo è possibile grazie a tutti gli allenatori che mettono passione e tempo per garantire il ricambio generazionale alla nostra società. Vanno poi ringraziati anche i monitori che garantiscono la sicurezza durante tutte le giornate di tiro. Un grazie anche ai membri di comitato che con costanza portano avanti assieme un ottimo lavoro.
Anche l’ottima relazione finanziaria ha dato un segnale di solidità confermata anche dal rapporto dei revisori.
Quest’assemblea è stata l’occasione per adeguare gli statuti alle direttive emanate lo scorso anno dall’Ufficio Federale dello Sport; direttive relative all’etica, al doping, all’uguaglianza e alla protezione dei dati.
Al termine dell’assemblea, l’ospite d’onore Paolo Duca, già direttore sportivo HCAP e Omar Meschale, giornalista sportivo, hanno dato piacevole e interessante dibattito sul ruolo del Direttore Sportivo di una società professionistica.